FAQ – Domande Frequenti

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Vi riportiamo le FAQ presenti ad oggi (9 settembre 2013) sul sito istituzionale della Regione:

http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale/PROVI

Se hai altre domande da porre, inviaci la richiesta compilando il modulo in fondo alla pagina

..: Sono presenti 21 FAQ :..

 

 – (D) Sono una disabile e risulto nello stato di famiglia di mia madre con mia figlia, e vorrei sapere come compilare il riquadro B:

1) chi devo inserire come referente del nucleo familiare?

2) chi devo inserire come componenti del nucleo familiare?

3) la condizione lavorativa riguarda solo me, quanto disabile richiedente?


(R) 
1. la scelta del referente fa riferimento all’attribuzione del solo codice famiglia che le sarà attribuito e che potrà utilizzare per tutte le procedure regionali
2.vanno inseriti tutti i componenti del nucleo familiare
3.va inserita la condizione lavorativa di tutti i componenti il nucleo familiare

20 – (D) Salve

Deve essere necessariamente la persona disabile ha registrarsi al portale sistema puglia per poi poter accedere alla procedura telematica?

I


(R) 
la risposta è no, la registrazione può essere fatta da un componente il nucleo familiare che sarà poi denominato referente famiglia e a cui sarà assegnato un codice famiglia con il quale poter accedere alle procedure regionali attive.

19 – (D) Gentilissimi,

se l’Isee del mio nucleo familiare, per l’anno 2012, è superiore a 20.000 €. ma il mio reddito personale (partecipante e richiedente al Provi) è INFERIORE a €. 20,000, posso partecipare ugualmente, non avendo, io altri redditi personali, percependo l’accompagnamento e l’assegno di cura per un totale di circa 750 €. al mese?
Posso inviare la mia domanda di interesse ugualmente o si tiene in considerazione anche l’ISEE del mio nucleo familiare? Grazie della risposta.


(R) 
La risposta è sì in quanto si considera il solo reddito del richiedente, consideri però che non potrà partecipare al prossimo bando sull’ assegno di cura in quanto le due misure non sono cumulabili

  – (D) Sono una disabile e risulto nello stato di famiglia di mia madre con mia figlia, e vorrei sapere come compilare il riquadro B:1) chi devo inserire come referente del nucleo familiare?

2) chi devo inserire come componenti del nucleo familiare?

3) la condizione lavorativa riguarda solo me, quanto disabile richiedente?


(R) 
1. la scelta del referente fa riferimento all’attribuzione del solo codice famiglia che le sarà attribuito e che potrà utilizzare per tutte le procedure regionali
2.vanno inseriti tutti i componenti del nucleo familiare
3.va inserita la condizione lavorativa di tutti i componenti il nucleo familiare

17 – (D) un disabile motorio che vive da solo può accedere al Pro.V.I.?In caso positivo come deve compilare il riquadro B


(R) 
la risposta è sì.
Compili il riquadro b indicando solo la sua posizione economica e lavorativa

16 – (D) Che tipo di documentazione sarà necessario addurre per l’istanza che si presenta a partire dal 2 settembre?


(R) 
dal 2 settembre sarà possibile compilare on line esclusivamente la domanda di manifestazione di interesse che sarà successivamente istruita dagli uffici regionali e inviata ai centri di domotica sociali, competenti per territorio a cui laddove richiesto dovrà essere presentata la documentazione necessaria

15 – (D) Salve, vorrei inviare la mia manifestazione d’interesse riguardante i Pro.V.I. essendo disabile al 100% su sedia a rotelle, percepisco assegno di accompagnamento, leggo che un requisito richiesto per inoltrare la domanda, è di non superare i 20mila euro, volevo sapere a riguardo se appunto anche l’accompagnamento deve essere calcolato come redditoGrazie per la Vs. disponibilità


(R) 
la risposta è sì. Il bando in oggetto prevede come requisito di accesso che il reddito individuale del richiedente , a ogni titolo percepito(ivi inclusi redditi non fiscalmente rilevanti, quindi anche l’assegno di accompagnamento) non superi i € 20.000 annui.La certificazione del reddito si riferisce all’anno fiscale precedente a quello di pubblicazione dell’avviso.

14 – (D) Salve, dopo aver effettuato la registrazione al portale, per procedere con l’accreditamento richiedente in merito al Progetto PRO.V.I. bisogna cliccare su “Procedure Telematiche – Progetti di Vita Indipendente” e compilare casella A e B per ricevere il codice famiglia?


(R) 
la risposta è si; compilare il riquadro A inserendo il codice fiscale se non si è già in possesso del codice famiglia, il riquadro B se si è già in possesso del codice famiglia ; si accederà così ad una serie di moduli informativi relativi il nucleo familiare e la condizione socio lavorativa del richiedente, ma non ancora al modulo della manifestazione di interesse che sarà possibile compilare a partire dalle ore 12.00 del 2 settembre.

13 – (D) vorrei sapere se per poter inviare la domanda per il PRO.V.I il 2 settembre, è necessario iscriversi o accreditarsi.


(R) 
Per l’accesso al portale è necessaria una semplice registrazione. Successivamente potrà accreditarsi per ottenere il codice famiglia . Conservi il codice che le darà la possibilità, a partire dal 2 settembre, di compilare esclusivamente on line la manifestazione di interesse.

12 – (D) sono un ragazzo sordo ai sensi della legge 382/70 e legge 104/92 Art.3 Comma 1 e 3 in situazione di gravità. Volevo chiedere informazioni su come presentare la domanda on line per l’accesso al contributo per il pro.v.i.


(R) 
Destinatarie dei
Progetti di Vita indipendente sono tutte le persone con disabilità motoria grave in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito
individuale non superiore a 20mila euro annui

11 – (D) è previsto un termine di scadenza per la presentazione delle istanze?


(R) 
No. Si tratta di un bando a sportello , quindi sempre aperto fino ad esaurimento delle risorse finanziarie. Sarà possibile compilare la manifestazione di interesse e inviarle attraverso il portale ed esclusivamente on line a partire dalle ore 12.00 del 2 settembre 2013.

10 – (D) i soggetti non vedenti o ipovedenti (“con certificazione di invalidità ai sensi dell’art.3 della legge 104/92 e con elevate potenzialità di autonomia” come previsto dall’art. 2 del bando in oggetto), rientrano tra i soggetti beneficiari del Pro.V.I?


(R) 
la risposta è no in quanto il bando è rivolto a persone con disabilità motoria con una età compresa tra i 16 e i 64 anni.

9 – (D) Salve sono un disabile grave se presento istanza per i progetti di vita indipendente posso anche presentare istanza per ricevere l’assegno di cura?


(R) 
Il beneficio economico del PRO.V.I. NON è cumulabile con altri benefici di sostegno al reddito a carattere nazionale e regionale; è, invece, cumulabile con i benefici economici strettamente connessi alla fruizione di servizi considerati necessari per il completamento del PAI, quali ad esempio i buoni servizio di conciliazione. per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e alle prestazioni domiciliari sociosanitarie aggiuntive e a domanda individuale.

8 – (D) Alcuni possibili destinatari dell’avviso in oggetto si sono rivolti al nostro ente di formazione accreditato presso la Regione Puglia, per frequentare uno specifico corso di formazione professionalizzante, E’ possibile con il PROVI pagare la quota di iscrizione al corso?


(R) 
Il finanziamento del PROVI non è una generica misura di sostegno economico alla persona disabile o al suo nucleo familiare, e quindi non può rimborsare la quota di iscrizione di un corso di formazione, mentre può sostenere la persona disabile nell’acquisto – ad esempio – di servizi di trasporto a domanda individuale per raggiungere la sede del corso di formazione, ovvero per avere un assistente personale a supporto delle attività di tirocinio in uno specifico contesto lavorativo, ecc… In ogni caso non possono essere erogate somme in favore di un fornitore privato di prestazioni diverse da quelle connesse all’autonomia personale nello svolgimento di diverse funzioni della vita quotidiana.

7 – (D) Ho un bambino di tre anni e mezzo con disabilità grave (non cammina ancora e ha altri problemi). Volevo sapere se c’è qualche sostegno economico per queste età ?


(R) 
Purtroppo per questa misura non può fare istanza, ma potrà partecipare al prossimo bando per il contributo relativo all’Assegno di cura.

6 – (D) Sono la figlia di un disabile motorio è possibile presentare domanda per i progetti di vita indipendente affinchè mio padre possa frequentare una struttura riabilitativa?


(R) 
Il bando per i progetti di vita indipendente è rivolto a tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito individuale del richiedente, a ogni titolo percepito, non superiore a 20mila euro annui. Se l’obiettivo è quello di frequentare una struttura socio riabilitativa a ciclo diurno, NON è il PROVI lo strumento di sostegno adeguato, ma la informo che la Regione Puglia ha attivato la misura relativa al buono servizio di conciliazione per disabili e anziani non-autosufficienti che si configura come un titolo di credito smaterializzato che determina un abbattimento delle tariffe a carico delle famiglie che intendono fruire di un servizio per disabili e anziani non-autosufficienti cui al Regolamento regionale n. 4/2007. Pertanto, è anche uno strumento a sostegno dei nuclei familiari, in relazione al carico di cura, utilizzabile presso le strutture e i servizi iscritti al Catalogo Telematico dell’offerta consultabile esclusivamente on-line ai seguente link: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/PianoLavoro/AnzianieDisabili

 

5 – (D) Vorrei partecipare, non tanto per quanto riguarda il progetto di una casa accessibile per me, in quanto vivo in una casa dove non ci sono barriere architettoniche, ma per quanto riguarda la sfera lavorativa che mi sta piu’ a cuore visto che attualmente sono in cerca di una occupazione.


(R) 
Il Bando PROVI riconosce proprio la volontà di realizzare un personale progetto di vita indipendente orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane. Il PROVI tuttavia non è assimilabile a un incentivo tipo “dote occupazionale”, o “tirocinio formativo” né a un incentivo per l’investimento produttivo o lo start-up di nuova impresa, dal momento che è una misura di sostegno alla persona e non una misura economia. Dunque non sono ammissibili le spese per l’acquisizione di qualunque fattore produttivo materiale (es. mobili, attrezzature, pc) o immateriale (segretaria, abbonamenti, ec…).
Saranno attivati sportelli per orientamento, consulenza , formazione e costruzione dei Pro.v.i a cui sarà possibile rivolgersi per la formulazione delle istanze e l’eventuale costruzione dei progetti di vita indipendente.

4 – (D) Sono affetto da DMD (Distrofia Muscolare Duchenne), quindi invalido al 100%, sono interessato ad un progetto di vita indipendente che mi consenta di riprendere gli studi universitari (devo iscrivermi ad una laurea magistrale). Mi chiedo se il progetto sarebbe possibile per l’iscrizione ad una facoltà sita fuori regione (Chieti). Inoltre vorrei sapere se tra i requisiti necessari per l’accesso, quello del reddito viene considerando, il reddito dell’intero nucleo familiare o quello della persona.


(R) 
La finalità complessiva dei PRO.V.I. è quella di sostenere la “Vita Indipendente”, cioè la possibilità, per una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere come chiunque avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta. Ciò che differenzia l’intervento di Vita Indipendente da altre azioni è il ruolo svolto dalla persona con disabilità che abbandona la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo” che si autodetermina, per tale motivo il luogo dove lei ha deciso di intraprendere un percorso di studi non è rilevante al fine dell’ammissione al beneficio. E’ rilevante, invece, che il PROVI non finanzi tipologie di sostegni e aiuti che già il sistema del diritto allo studio universitario è tenuto a riconoscere per effetto della L.n. 17/1999 attraverso l’ADISU o le altre agenzie regionali preposte.
Per quanto attiene il requisito del reddito, il bando prevede come requisito di accesso il reddito individuale del richiedente, a ogni titolo percepito, non superiore a 20mila euro annui, quindi quello della sola persona disabile, considerando anche pensioni, indennità e rendite.

3 – (D) Con il PROVI posso remunerare figure specialistiche per l’integrazione di servizi che la ASL e il Comune non erogano in quantità sufficiente?


(R) 
In generale il PROVI non può sostituire i servizi sociali e sanitari professionali né rimborsare le famiglie per l’acquisto di detti servizi. Ad esempio è possibile acquistare uno specifico supporto per la didattica e la comunicazione del ragazzo, un accompagnatore per il trasporto individuale, un assistente personale per la frequenza di attività ludiche e ricreative, ma non è possibile remunerare personale per lo svolgimento di prestazioni dovute dal personale ATA della scuola (assistenza alla persona per l’uso dei servizi igienici), del personale educatore dell’assistenza specialistica, dei terapisti della riabilitazione negli appositi centri pubblici e privati.

2 – (D) Sono la sorella di un disabile motorio; né io né mio fratello abbiamo un lavoro. Con il PROVI posso dichiarare di essere la sua assistente personale e integrare il nostro reddito in questa maniera?


(R) 
In generale il PROVI non si configura come una misura di sostegno al reddito tout court né può essere inteso come “assistenza indiretta personalizzata” in favore di care giver famigliari, per la quale vi sono altri strumenti ed altre misure nazionali e regionali (indennità di accompagnamento, pensione di invalidità, rendita inail, assegno di cura e AIP). Il bando per i Progetti di Vita Indipendente punta a supportare economicamente la persona con disabilità motoria e con piena capacità di autodeterminazione dello svolgimento delle attività quotidiane funzionali alla realizzazione del proprio progetto di vita, sia esso formativo, lavorativo, di socializzazione. Pertanto se effettivamente la figura della sorella in questo caso è quella di chi ricopre il ruolo di accompagnatore e supporto per l’accesso nelle sedi dei percorsi formativi, o per lo svolgimento di specifiche attività nel contesto di vita lavorativa e/o sociale, allora detta figura, ancorchè parente, è titolare di uno specifico contratto di lavoro rispetto al cui costo onnicomprensivo (anche degli oneri fiscali e contributivi) una quota della spesa sostenuta può trovare copertura nel PROVI. A condizione, appunto, che la posizione lavorativa sia formalizzata e regolare sul piano fiscale e contributivo.

Infatti l’ammissibilità della spesa per la quale il beneficiario formula domanda di pagamento per tranche è subordinata alla verifica dal parte del Comune competente della regolarità del contratto di lavoro attivato, ai sensi della normativa vigente, e della conseguente regolarità contributiva.

1 – (D) Sono madre nubile di un ragazzo autistico di 14 anni che frequenta la scuola e ha solo 9 ore per settimana di assistenza specialistica per l’integrazione scolastica. Con il contributo per il PRO.V.I. posso remunerare l’educatore professionale per il sostegno scolastico?


(R) 
Il bando per i Progetti di Vita Indipendente punta a supportare economicamente la persona con disabilità motoria e con piena capacità di autodeterminazione dello svolgimento delle attività quotidiane funzionali alla realizzazione del proprio progetto di vita, sia esso formativo, lavorativo, di socializzazione. In questo caso per un ragazzo autistico NON è possibile fare domanda per un PROVI. Tuttavia è opportuno informare che in data 2 agosto sono state approvate con Delibera di Giunta Regionale Le Linee guida regionali per l’Autismo, in materia di organizzazione dei servizi sanitari finalizzati al trattamento dei disturbi dello spettro autistico (DSA). Tra l’altro queste linee guida dovranno raccordare i servizi sanitari con i servizi connessi al diritto allo studio degli alunni disabili e con i servizi sociosanitari con finalità educative e socio-abilitative, per i quali peraltro la Regione rende disponibili specifici “buoni servizio di conciliazione” per l’integrazione del costo delle rette a carico delle famiglie.

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